Vai al contenuto
Home » Carta di Credito Tot conviene? Limiti, Costi, Opinioni e Recensioni

Carta di Credito Tot conviene? Limiti, Costi, Opinioni e Recensioni

Carta di Credito Tot

Per un gran numero di liberi professionisti e piccole imprese è molto importante poter contare nella propria attività su strumenti in grado di far risparmiare tempo e garantire margini di operatività i quali possono rivelarsi molto preziosi per reggere la concorrenza.

Per cercare di accontentarne le esigenze, nel corso degli ultimi anni sono stati varati prodotti sempre più performanti, basati sulle nuove tecnologie informatiche e su robuste dosi di innovazione. Una proposta sempre più folta, all’interno della quale è possibile reperire strumenti ideati per andare incontro a questa platea nel migliore dei modi.

Dal mese di marzo è disponibile la carta di credito Tot, offerta da una piattaforma fintech italiana la quale si propone in particolare l’obiettivo di rendere sempre più semplice la gestione amministrativa e delle proprie finanze per le microimprese (sino a dieci lavoratori) e i liberi professionisti.

Il modo migliore per conseguire questo risultato è stato individuato da Tot nell’incremento di efficienza che può essere creato con un percorso online il quale prevede in particolare la presenza di un conto e di una carta di pagamento. Ad essi vanno poi ad aggiungersi vari strumenti utili per la pianificazione e il monitoraggio sulle varie voci di spesa. Possiamo quindi affermare che l’azienda si è mossa nell’ottica di dare vita ad un vero proprio pacchetto tale da riuscire a fornire alla clientela un supporto tecnologico in grado di risultare decisivo nella gestione finanziaria del proprio commercio.

Andiamo quindi a conoscerlo più da vicino per comprenderne meglio pregi, difetti e potenzialità, in modo tale da rispondere ad un quesito chiave: la carta di credito Tot conviene realmente o è consigliabile passare ad un altro strumento analogo?

Cos’è la carta di credito Tot

Tot è una soluzione business ideata per una precisa platea, quella rappresentata dalle piccole aziende e dai liberi professionisti. A proporla è un’azienda italiana, sorta con il preciso intento di spostare sul digitale la gestione amministrativa e finanziaria di chi intende affidarsi a servizi realmente innovativi in grado di mixare finanza e tecnologia di ultima generazione. Lo strumento individuato per poterlo fare al meglio è rappresentato da una piattaforma di internet banking estremamente semplice nella sua concezione, in modo da facilitarne al massimo l’utilizzo giornaliero.

A fondare la società proponente sono stati Andrea Susta, Bruno Reggiani e Doris Messina. Proprio quest’ultima detiene un ruolo chiave al suo interno, derivante dal fatto di ricoprire al contempo un ruolo dirigenziale all’interno di Banca Sella, l’istituto bancario cui è affidato il compito di custodire i fondi dei clienti.

Come dovrebbe essere noto, infatti, le normative vigenti ormai da tempo in ambito finanziario obbligano le aziende che custodiscono fondi della clientela a separarli dai propri. Si tratta di una norma tesa a impedire la commistione dei fondi che nel recente passato è sfociato da parte di aziende poco serie nell’utilizzo dei soldi della clientela per operazioni a proprio esclusivo vantaggio.

Se per quanto riguarda la custodia dei depositi la fintech si è appoggiata a Banca Sella, per la fornitura di una carta business ha avviato una proficua collaborazione con un altro grande nome come Visa. Si tratta di una evidente testimonianza dell’ambizione di fondo del progetto appena nato, considerato come difficilmente aziende del calibro di Banca Sella e Visa metterebbero a repentaglio la propria reputazione se non credessero negli interlocutori.

Sempre per quanto riguarda i fondi depositati dalla clientela, occorre specificare che sono garantiti sino a 100mila euro mediante il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Si tratta in pratica del fondo istituito per ovviare ad un eventuale default dell’azienda in cui sono stati depositati soldi. Il denaro che eccede la soglia dei 100mila euro è quello che sarà perso a seguito di un fallimento delle aziende interessate.

Occorre anche sottolineare come non si tratti di un conto corrente bancario, bensì di una semplice carta di pagamento. Si tratta di una precisazione di non poco conto, considerato come la carta di credito Tot risulti assolutamente sicura e affidabile, potendo essere utilizzata alla stregua di un conto corrente, avendo però in meno alcune prerogative tali per il caso di un eventuale insoluto.
Tra gli strumenti acclusi alla carta occorre in particolare ricordare i seguenti:

      • la disponibilità di un IBAN italiano che consente l’invio e la ricezione di bonifici europei (SEPA) ed esteri (SWIFT);
      • la presenza dei trasferimenti con Plick, con cui si potrà effettuare l’invio di bonifici mediante l’indirizzo di posta elettronica del destinatario o il suo numero di telefono;
      • la disponibilità di una carta dual-mode, ovvero una Visa che funge sia da carta di credito che di debito;
      • la possibilità di procedere al pagamento dei tributi mediante il modello F24 nelle versioni Semplificato, Ordinario e Accise, cui si aggiunge l’ulteriore opzione rappresentata dalla possibilità di delegare l’effettuazione dell’operazione al commercialista;
      • quella di depositare assegni e contante sul conto.

Non è invece possibile effettuare le seguenti operazioni:

      • il pagamento di bollettini postali, PagoPA (i pagamenti verso la pubblica amministrazione) e CBill;
      • la ricarica del proprio credito telefonico;
      • il collegamento del conto ad uno dei programmi per la contabilità che sono ormai una consuetudine nel settore.

 

Alcune di queste funzioni dovrebbero comunque essere attivate al più presto, a partire dal pagamenti dei bollettini e il possibile utilizzo di PagoPA, che sono già stati messi in cantiere per conferire ulteriore valore al servizio offerto.
Altra mancanza di rilievo, che si presume possa essere superata in breve proprio in considerazione della sua rilevanza, è quella di una app dedicata allo smartphone. Un neo che rischia di svantaggiare notevolmente la carta di credito Tot in una competizione sempre più serrata.

La carta business Tot

Un discorso a parte merita la carta business che Tot propone alla sua clientela all’apertura di un conto aziendale. Si tratta di una carta di debito business, recante il prestigioso marchio di Visa e che si appoggia sulla tecnologia Dual Mode, grazie alla quale sarà in grado di ottenere il prezioso upgrade a carta di credito con plafond a parte.

Un salto di qualità il quale dovrà però essere frutto di un preciso invito da parte dell’azienda, sulla base di una valutazione sull’effettiva affidabilità economica e finanziaria del titolare o della sua impresa. Una volta ottenuta questa prerogativa, sarà possibile godere di un credito gratuito sino a sessanta giorni. Per chi intende effettuare investimenti per diventare ancora più competitivo in un mercato sempre più globalizzato senza dover anticipare importanti importi che possono essere elevati, si tratta in effetti di un’opportunità di grande rilievo.

Trattandosi di una Visa Business Credit, la carta in questione potrà peraltro rivelarsi estremamente utile quando si tratterà di dare vita ad operazioni necessarie per poter operare meglio nel proprio lavoro, ad esempio per noleggiare un’autovettura o prenotare una stanza d’albergo, senza alcuna limitazione di sorta. Possiamo quindi affermare che la carta Business Tot sembra in grado di garantire i benefici che sono collegati al possesso di una carta di credito recante in evidenza firma e numeri, tale da aprire le porte dei commercianti di ogni parte del globo.

Al tempo stesso, la carta è abilitata per poter effettuare i prelievi ATM presso i dispositivi presenti in gran numero in tutto il mondo, regalando al beneficiario le opportunità di poter contare con estrema facilità su liquidità per le proprie trasferte lavorative.

Ulteriore prerogativa della carta Business Tot è poi quella collegata alla possibilità di fare leva sulle assicurazioni incluse. Ad emetterle è Chubb, noto fornitore globale di prodotti assicurativi, grazie al cui apporto il titolare della carta è garantito per casi come l’utilizzo fraudolento o un furto dei soldi prelevati.

Come si può facilmente comprendere, si tratta di uno strumento estremamente prezioso per chi intende potersi muovere ed effettuare trasferte senza doversi preoccupare eccessivamente di come reperire le risorse necessarie nel corso degli spostamenti.

Chi può aprire un conto con Tot

Chi può aprire un conto Tot e avere una carta di credito? La platea dei possibili beneficiari è formata da ditte individuali, Società per Azioni, a Responsabilità Limitata, a Responsabilità Limitata Semplificata, semplici, in Nome Collettivo, in Accomandita Semplice, In Accomandita per Azioni, Società Cooperative a Responsabilità Limitata e Illimitata, Società Cooperative per Azioni e di Mutua Assicurazione, liberi professionisti e studi associati.

Al contrario, non è possibile usufruire della carta di credito Tot ove non si abbia un collegamento all’azienda, in quanto i servizi che sono proposti all’interno del conto sono rivolti alla gestione degli affari correnti da parte di imprese e professionisti. In particolare, il conto business di Tot è riservato ai titolari di Partita Iva all’interno del territorio peninsulare e non riguarda le persone fisiche.

Costi

Naturalmente, quando si tratta di comprendere l’effettiva convenienza di una carta di credito, il primo aspetto da verificare è quello collegato ai costi. Da questo punto di vista possiamo partire dall’assenza di un canone, che durerà almeno sino al 30 settembre dell’anno in corso.

Assenza motivata proprio dal fatto che si tratta di uno strumento finanziario ancora in piena fase di test. Prima che avvenga il definitivo lancio ufficiale gli utenti avranno la possibilità di avvalersi del diritto di recessione senza il versamento di penali oppure di confermare il conto, ma operando una scelta tra i i due abbonamenti previsti, ovvero Essentials o Professionals.
L’abbonamento Essentials prevede i seguenti costi:

  • canone mensile a 7 euro oppure annuale per 70 euro;
  • bonifici SEPA (in uscita) gratis per i primi cento, a 0,50 centesimi per i successivi;
  • bonifici SWIFT a 13,60 euro in uscita e 8,50 in entrata;
  • prelievo contanti con commissione pari al 3,99%.

Per quanto concerne l’abbonamento Professionals, i costi sono invece i seguenti:

  • canone mensile a 15 euro mensili oppure 150 euro per tutto l’anno;
  • bonifici SEPA (in uscita) gratis per i primi 250, con il pagamento di 0,50 euro per ognuno di quelli successivi;
  • bonifici SWIFT a 13,60 euro per quelli in uscita, 8,50 euro in entrata;
  • prelievo contanti con commissione pari al 3,99% della cifra movimentata.

In entrambi i casi la domiciliazione delle utenze e gli F24 sono gratuiti. Possiamo dire, in definitiva, che i costi previsti sono abbastanza in linea con quelli previsti da strumenti finanziari di questo genere.

Limiti

La carta di credito Tot prevede naturalmente dei limiti nel suo utilizzo. In particolare, Per il bonifico SEPA non si può sforare il massimo di 260mila euro per ogni operazione, mentre per il pagamento tramite POS (Point of Sale) il limite viene posizionato a quota 2500 euro mensili. Per quanto concerne invece il massimo che può essere prelevato in contanti, si attesta a 300 euro giornalieri e 2500 mensili. Non sono previsti limiti per il saldo massimo.
Occorre anche precisare che si tratta di limiti validi nella fase di prova, durante la quale non potranno essere oggetto di modifica. Lo diventeranno però una volta che la stessa sarà terminata, ovvero nel settembre di quest’anno, permettendo all’utente di farlo direttamente tramite la piattaforma online.

Come aprire il conto Tot

Per poter usufruire del pacchetto di strumenti messi a disposizione dalla carta di credito Tot occorre naturalmente procedere alla registrazione e aprire il proprio conto. Per farlo il modus operandi prevede i seguenti passaggi:

      • collegarsi alla home page del sito ufficiale dell’azienda;
      • fornire i documenti richiesti per la propria identificazione, che sono naturalmente in linea con le procedure KYC (Know your Customer) e AML (Anti Money Laundering);
      • accettare i termini e le condizioni proposte;
      • apporre il proprio consenso al contratto proposto.

Proprio per quanto concerne i documenti che sono necessari per poter portare a termine l’scrizione e aprire un conto presso Tot, la lista comprende i seguenti:

      • i dati anagrafici ed economici (in pratica quelli relativi al fatturato, al risultato stimato, al totale bilancio annuo e al numero dei dipendenti);
      • la partita IVA e il codice ATECO;
      • un documento d’identità in fase di validità (carta d’identità o patente di guida);
      • un numero di cellulare;
      • l’indirizzo di posta elettronica, normale e certificata (PEC).

 

Si tratta quindi di una procedura standard ormai largamente conosciuta da chiunque sia solito aprire un conto sul web, rapida e semplice da eseguire. Nell’arco di pochi giorni l’iter in questione dovrebbe concludersi a meno di imprevisti con l’invio da parte di Tot della carta di pagamento all’indirizzo indicato dal nuovo cliente.

Per quanto riguarda i documenti che è necessario accludere alla richiesta, per quanto riguarda i liberi professionisti sarà obbligatorio aggiungere in fase di caricamento ad un documento in grado di attestarne l’identità il certificato di attribuzione della partita IVA, mentre nel caso di studi associati lo stesso potrà essere sostituito dalla presentazione dell’atto costitutivo. Infine, nel caso di altre società all’atto costitutivo potrà presentarsi come alternativa la presentazione dello statuto.

I profili di sicurezza della carta di credito

Altro aspetto molto importante per chi intende utilizzare strumenti che fanno sulle nuove tecnologie informatiche è naturalmente quello collegato alla sicurezza. A renderla necessaria è proprio il fatto di rappresentare uno strumento di pagamento non solo nelle rivendite fisiche, ma anche sui tanti siti di commercio elettronico che offrono prodotti e servizi.

Per quanto riguarda la carta di credito Tot questi sono garantiti dalla presenza di 3D Secure, sistema di sicurezza ormai ben noto per la vera e propria rete protettiva che riesce a stendere intorno ai prodotti che lo utilizzano, fornendo ad ogni acquisto effettuato sul web un codice segreto.

A questo accorgimento si va poi ad affiancarne un altro non meno prezioso: in caso di addebito che non sia stato autorizzato, Tot garantisce un chargeback grazie al quale diventa possibile ottenere un rimborso rapido.

Infine, è necessario segnalare la protezione ATM, la quale permette agli utenti di avere una efficace difesa aggiuntiva sui sempre possibili furti di denaro contante che sono purtroppo un triste corollario degli sportelli bancomat automatici.

Possiamo quindi dire che sotto il profilo della sicurezza la carta di credito Tot riesce a conseguire standard all’altezza di quelli conseguiti dalle migliori aziende che presidiano la stessa nicchia di mercato.

Il servizio di assistenza

Un aspetto che troppo spesso viene messo in sottordine rispetto ad altri fattori considerati più rilevanti è quello rappresentato dal servizio di assistenza. Si tratta di una dimenticanza tale da potersi tramutare a gioco lungo in un vero e proprio boomerang, come può del resto capire osservando i siti dedicati alle opinioni su prodotti e servizi.

Nel caso di Tot, possiamo dire che proprio il servizio di assistenza si rivela infine un punto di forza. Non solo è possibile prendere contatto utilizzando allo scopo la casella di posta elettronica, ma anche cercare di ottenere attenzione dagli incaricati sui social dell’azienda. Per quanto concerne questo particolare settore, occorre sottolineare un’altra preziosa opportunità, quello collegata ad un forum in cui gli utenti oltre a esprimere le proprie opinioni possono anche fornire risposte a problemi che siano insorti nell’utilizzo del conto.

Vantaggi e svantaggi

Abbiamo quindi visto cosa è la carta di credito Tot, cosa intende essere, gli strumenti di gestione che offre ai propri sottoscrittori e altri aspetti collegati al suo possesso. Naturalmente, però, si tratta di puri e semplici elenchi, i quali non tengono conto di altri fattori di valutazione che devono essere attentamente ponderati prima di decidere se sia il caso di aderire alla proposta dell’azienda o meno.
Per poter capire meglio l’eventuale convenienza a farlo, un ulteriore passaggio deve essere naturalmente rappresentato da una attenta analisi di vantaggi e svantaggi connessi al conto. Nella prima lista possiamo senz’altro includere:

      • l’aver dato luogo all’interno di una sola carta ad un sistema in grado di operare in modalità debito e credito, senza alcun canone e con assicurazione in grado di garantire contro il furto di contanti;
      • la grande semplicità di gestione del conto, che può avere luogo tramite la propria dashboard, ove è possibile gestire ogni singola operazione;
      • la garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, grazie al quale è possibile una protezione sino a 100mila euro dei soldi depositati sul conto. Chi intende proteggersi sino in fondo da eventuali insolvenze della banca può quindi limitarsi a depositare importi fino a questa soglia per essere sicuro al massimo;
      • la presenza di una carta business Visa, rappresentando così una delle poche aziende a poter vantare questa prerogativa;
      • i profili di sicurezza assicurati dall’utilizzo delle più moderne tecnologie per la protezione del denaro deposito sul conto e dei dati sensibili rilasciati durante la procedura di registrazione;
      • la possibilità di procedere al pagamento degli F24 oppure di delegarlo al commercialista;
      • la presenza di una documentazione improntata alla massima trasparenza

Se questi sono i vantaggi, sull’altro lato della bilancia occorre considerare che il conto si trova ancora nella fase di test. In conseguenza di questo fatto alcune funzionalità non sono ancora state integrate, ma dovrebbero esserlo nell’immediato futuro, aumentando di conseguenza l’utilità del conto.

Altro difetto da tenere in considerazione è poi quello relativo ai costi, che rendono la carta di credito Tot meno conveniente rispetto ad alcuni conti concorrenti. Meno evidente è poi l’allungamento dei tempi di verifica necessari in sede di registrazione, che rendono abbastanza inutile la rapidità dei passi preliminari.

Abbastanza sorprendente è anche la scelta di limitare la possibilità di inviare i documenti richiesti allo smartphone, senza mettere in campo un’opzione relativa al personal computer.
Oltre a quelli che abbiamo ricordato, sono poi presenti i seguenti difetti:

      • la mancanza di offerte in tema di investimento per le aziende interessate;
      • l’impossibilità di aggiungere carte aggiuntive per tutti i membri del personale, che è invece abituale con strumenti analoghi.

Per chi è intenzionato ad aprire un conto di questo genere per poter avere strumenti in grado di rendere più semplice la gestione finanziaria della propria impresa, si tratta di fattori da vagliare con molta attenzione prima di operare la propria scelta definitiva.

Opinioni

Per poter capire l’effettivo livello del servizio proposto, può essere molto utile fare un giro sul web alla ricerca delle opinioni espresse da esperti e utenti di un determinato servizio. Considerato che si tratta di un prodotto ancora in fase di test possiamo escludere in questo caso proprio i secondi, per le cui opinioni sarà necessario attendere che la carta di credito entri a pieno regime, completando l’integrazione di preziose funzioni che possono in effetti dare luogo ad una interessante evoluzione.

Per quanto riguarda le opinioni espresse da chi si occupa praticamente tutti i giorni di prodotti e servizi finanziari, possiamo dire che da una prima panoramica sembra trapelare una certa benevolenza verso la nuova azienda.

Se è vero che mancano alcune prerogative molto apprezzate dalla clientela di questo segmento di mercato, proprio il fatto che si tratti di una new entry spinge molti a mettere in rilievo più quello che è già presente che ciò che manca. Il giudizio benevolo sembra anche la diretta conseguenza del fatto che i proponenti si appoggiano su realtà ormai consolidate come Banca Sella e Visa. Il ragionamento che fuoriesce dalle varie considerazioni è in pratica quello che abbiamo enunciato all’inizio: non è pensabile che aziende di tale rilievo impegnino la propria reputazione in un prodotto o servizio che non presenti tutte le garanzie possibili e immaginabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.